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Grancona


Come arrivare: Autostrada A4 VE-MI. Uscire a Montecchio e percorrere verso sud la bella strada pedecollinare che porta a Lonigo (10.4 km.). La via più breve: uscire a Montebello. Da Vicenza prendere per Montecchio e proseguire verso sud sulla strada statale 500 per Lonigo. A Meledo voltare a sinistra per Grancona (20.2 km). Dalla Riviera Berica, dopo Ponte di Barbarano voltare a destra per Orgiano e poi girare a destra per Grancona.

MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA

Via Cà Vecchia, 10
36040 Grancona (VI)
Tel: 0444.889533
E-mail: info@museograncona.it

Fondato nel 1995 da Carlo Etenli nei locali di un fabbricato un tempo adibito a stalla e in seguito ampliato, il museo si affaccia su una tipica corte rurale alle spalle del Castellaro di Grancona, nel cuore dei Berici. Realizzato dopo anni di appassionate ricerche determinate dal desiderio di recuperare e conservare le testimonianze e i valori della civiltà contadina, il museo della civiltà contadina raccoglie decine di macchine agricole e migliaia di strumenti di lavoro e oggetti d’uso quotidiano, ordinati secondo criteri funzionali in sette sezioni.

Sito web: www.museograncona.it

APERTURA:
Da aprile a ottobre: dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19.
Da novembre a marzo: dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18
(dicembre, gennaio, febbraio solo su prenotazione)
INGRESSO:
Offerta libera

CHIESETTA DI SANT'ANTONIO ABATE

Via Sette Martiri
36040 Grancona (VI)

Il piccolo edificio religioso, un tempo dedicato a S. Vitale, è noto fin dal 1266 e fu teatro, nel corso dell'ultima guerra mondiale, di un tragico episodio di sangue: sette giovani partigiani, attirati con l'inganno, furono crudelmente torturati ed uccisi dai fascisti. Sul posto sorge oggi un monumento che ricorda i tragici fatti e inneggia ai "sette martiri di Grancona". Particolarmente interessante è la parte dove all’interno di cerchi annodati sono raffigurati alcune figure come animali che prendono il cibo e un uomo o ancora una spirale, simbolo dell’infinito.

CHIESETTA DI SAN GAUDENZIO (SANT'APOLLONIA)

Località San Gaudenzio
36040 Grancona (VI)

Probabilmente risalente al secolo XIII, quando il culto di san Gaudenzio fu importato dalla Germania dai boscaioli, arrivati in questa zona dalle vicine Alpi. Nei territori della val Liona, un tempo ricchi di boschi, si stabilirono infatti per alcuni tempi anche i Cimbri. Anche questa chiesetta fu in tempi successivi restaurata. Nella parte superiore infatti si nota un diverso stile di costruzione, dovuto al rialzamento del tetto per far posto all'altare, risalente al '700, in marmo policromo, proveniente dalla vecchia chiesa parrocchiale di Grancona. L'interno, molto semplice, presenta una piccola navata che termina nell'abside, sormontata da arcate in pietra. Sopra l'altare trova posto un quadro che raffigura Sant'Apollonia e una preziosa croce iin ottone e rame dorato e cesellato del XVI secolo.

VILLA ALDIGHIERI E LA GIAZZARA DI SANT'APOLLONIA

Località San Gaudenzio
36040 Grancona (VI)

Eretta nei primi dell'800, è contornata da rustici, e presenta una vasta aia, in cui anticamente si essiccava il riso. Nella zona della chiesa di Sant'Apollonia esiste, tutt'oggi ancora ben conservata, una "giazzara", una costruzione in cui si conservava il ghiaccio dall'inverno sino all'estate avanzata.

CHIESETTA DI SAN VINCENZO

Via Spiazzo, 5 (località Spiazzo) 36040 Grancona (VI)

Al posto della chiesetta, oggi parrocchiale, eretta in località Spiazzo, un tempo era presente un semplice tabernacolo, che conteneva una pittura, denominata "La Vergine addolorata", raffigurante la deposizione dalla croce. Oggi è stata sostituita da un'altra opera, raffigurante il medesimo soggetto. L'edificio attuale risale al XVIII secolo, e comprende il campanile con loggiato a bifora, del quale venne mutato l'orientamento intorno al 1956.

MULINI DELLA VAL LIONA

Alla fine del 1700 nella Val Liona si contavano ben 16 mulini costruiti la dove si poteva sfruttare il salto dell'acqua. A Calto di Pozzolo si possono osservare bellissime successioni di antiche costruzioni disposte a gradoni, tanto che nello spazio di poche decine di metri si potevano contare diversi mulini. Nella zona di Grancona, l'attività molitoria si mantenne viva fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando andò diffondendosi l'energia elettrica e i mezzi di trasporto, allora la produzione venne trasferita in pianura nei grandi mulini industriali. Oggi ancora visibili a Pederiva rimangono i mulini: Tessari, Bicio della Grana, Gianesin, Lovato.

Museo della civiltà contadina Chiesetta di Sant'Antonio Abate Chiesetta di San Gaudenzio e Villa Aldighieri