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Longare


Come arrivare:situato sulla strada statale 247 Riviera Berica, 9.9 km a sud di Vicenza. Autostrada A4 VE-MI: provenendo da Milano, uscire a Vicenza Est e voltare subito a sinistra per la Riviera Berica. Dopo il ponte sul fiume Bacchiglione, voltare a sinistra per Longare. Provenendo da Venezia, uscire a Grisignano e seguire la strada statale 11 per Vicenza. A Vancimuglio voltare a sinistra per Longare (10.2 km).

I VENTIDOTTI DI COSTOZZA

Costozza è nota fin dall'antichità per le sue cave di pietra, secondo la tradizione già attive in epoca romana. Da qui partono i cosiddetti ventidotti, condotti artificiali che incanalano l'aria a temperatura costante che si trova nei covoli e la fanno fluire per convenzione naturale fino alle cantine e le sale delle ville, dove in questo modo è assicurata una temperatura più mite in inverno e più fresca d'estate.

ANTICA CHIESA DI SAN MAIOLO

Piazza Mazzaretto
36023 Lumignano (VI)
Tel: 0444.958253

Di fondazione benedettina, già nel XIll secolo era parrocchiale. Radicalmente restaurata nel 1690, vide la collocazione sull'altare maggiore di un tabernacolo di pietra. Nel Settecento fu allungato il presbiterio, alzate le pareti illuminando l'interno con finestre di gusto barocco. Trovati nell'800 gli affreschi trecenteschi rappresentanti la Madonna, San Mauro Abate, Sant'Antonio da Padova, San Sigismondo e San Cassiano. Una nuova parrocchiale di San Maiolo, completamente riedificata nel 1937 accoglie gli altari barocchi della San Maiolo antica.

APERTURA:
Visitabile su richiesta

CASE CISCO A COSTOZZA

Via Grotte (località Costozza)

Sono il tipico esempio di abitazioni rupestri, in cui gli edifici (con una facciata in muratura) sono ricavati dalla parete rocciosa. All'interno delle stanze si trovano alcuni rilievi scolpiti direttamente sulla roccia, che segnaliamo non tanto per il loro valore artistico ma per la forte suggestione che evocano.

CHIESA ARCIPRETALE DI LONGARE

Via Roma, 23 - Longare

L’edificio fu costruito, su disegno del Calderari, fra il 1796 e il 1800, al posto dell'antica parrocchiale costruita nel XIV secolo e demolita. Al suo interno è conservata una pala autografa dei Maganza, raffigurante la Maddalena nell'atto di ungere i piedi di Gesù, che proveniva dalla chiesa antica. Le nicchie ai lati della porta d'ingresso contengono le statue di S. Maria Maddalena e S. Giovanni Battista, che sembrano sempre appartenere alla chiesa precedente.

EREMO DI SAN CASSIANO

Località Lumignano
Tel: 0444.922711 - Referente Sig. Luca Dal Molin (Club Speleologico Proteo)
E-mail: eremos.cassiano@gmail.com

L’edificio, di proprietà del conte Alvise Da Schio e tenuto in gestione dal Club Speleologico Proteo di Vicenza, è stato costruito probabilmente nel XVII secolo a ridosso di una parete rocciosa inglobando i resti dell’antica chiesa di S. Cassiano che si trovava nell’odierna sala sul lato nord dell’edificio. Secondo i risultati degli scavi del 1994 questa antica chiesa fu eretta nel VI-VII secolo. L’edificio era in corrispondenza di un covolo, che fungeva da abside, chiuso da murature, i cui corsi inferiori sono stati messi in luce dallo scavo. Legate al luogo di culto sono state messe in luce nel corso dei secoli tredici sepolture, scolpite nella roccia, di cui dieci sono ancora visibili. Si distinguono fosse di forma rettangolare o trapezoidale, di forma ellittica e altre antropomorfe con un incavo dove era appoggiata la testa del defunto, databili ad un periodo compreso fra il V e il IX secolo. In relazione ad alcune delle tombe sono state rinvenute delle iscrizioni incise su una lastra tombale, l’unica ritrovata in loco. Altre sono scolpite direttamente sulla parete rocciosa da cui sono state ricavate le fosse. L’attuale chiesa, a cui si accede dalla scalinata sul lato nord dell’edificio, corrisponde ad una fabbrica più antica, la cappella del Santo Sepolcro, un tempo separata dalla chiesa di S. Cassiano ed ora inglobata nello stesso edificio. Il complesso religioso divenne proprietà privata della famiglia padovana dei Dottori dal XVII secolo fino alla fine del XVIII, quando passò a Nicolò Leoni che nel 1825 lo cedette alla famiglia Da Schio a cui appartiene tuttora.

Sito web: www.csproteo.clab.it

APERTURA:
La prima domenica del mese dalle 9.00 alle 18.00
Visite guidate per gruppi su prenotazione
Lo svolgimento della visita e' subordinato ad altri impegni del Gruppo

GROTTA DELLA GUERRA E GROTTA DELLA MURA

Le due grotte si aprono alla base del monte Castellaro e sono collegate attraverso una galleria artificiale. Vi sono stati ritrovati manufatti tardo – neolitici e alcuni oggetti di bronzo che fanno pensare ad una frequentazione della grotta nell’età del Ferro.

ORATORIO DELLA BEATA VERGINE DEL CARMINE A SECULA

Via Vicolo Chiesetta Valmarana (località Secula)

L'attuale oratorio fu eretto dai conti Valmarana nel 1720 in sostituzione della antica chiesetta di Sant'Odorico, abbandonata perchè troppo piccola e vetusta. Nel 1724 esso è ultimato e intitolato alla Beata Vergine del Carmelo, a San Gaetano e a Santa Teresa, le cui statue ornano l'altare, sorretto da un viluppo di roridi putti e ghirlande di fiori, che creano un insieme di festoso e aggraziato barocco. La statua centrale della Madonna sembra di mano di Orazio Marinali, la cui sigla risulta apposta alla base. Diverso e ancor più notevole l'autore delle quattro statue poste in nicchie all'interno dell' oratorio, le cui sagome ricordano le coeve della Pieve di S. Mauro. Ed è lo stesso architetto Francesco Muttoni che probabilmente i Valmarana fecero ricorso per la realizzazione dell'opera, che con la pieve di Costozza ha molte analogie.

ORATORIO DI SANTA MARIA DELLA NEVE

Via la Vallà (località Lumignano)

L’edificio, costruito intorno al '300, fu restaurato ed ampliato nel corso dei XVII secolo, probabilmente a spese della famiglia Dottori che all'epoca possedeva sia S. Maria della Neve sia l'Eremo di S. Cassiano. La piccola chiesetta custodisce una preziosa scultura lignea quattrocentesca che conserva parte della policromia originale. L’altar maggiore è adornato da un bellissimo paliotto in legno dei 1500; a lato dell'altare si può ammirare un grazioso tabernacolo cinquecentesco.

ORATORIO DI SAN ANTONIO ABATE

Via delle Grotte (località Costozza)

Ora di proprietà della famiglia Conti Da Schio, anticamente apparteneva al Convento dei frati minori di S. Lorenzo di Vicenza. Accanto si trovava l’antico convento di S. Antonio, ora abitazione privata. Il complesso è collegato al paese da una scalinata scavata nella roccia che scende fino alla fontana.
L’oratorio dedicato a S. Antonio Abate, la cui costruzione risale al XIII secolo, è stato ben conservato all’esterno, mentre all’interno si vedono i segni dei numerosi restauri, a cui è stato sottoposto nel corso dei secoli. Ha un unico altare in pietra la cui pala, attribuita allo Speranza, è di difficile lettura a causa di un pesante restauro. Interessante l’affresco della sacrestia che risale probabilmente al 1400 e una vetrata proveniente da S. Giovanni in Monte a Bologna datata 1467. Probabilmente appartiene al XVI secolo un altro affresco raffigurante S. Valentino venerato da una devota.

ORATORIO DI SAN GAETANO

Via San Gaetano (località Casoni)

L’edificio seicentesco conserva al suo interno alcuni affreschi, incorniciati da stucchi, databili al XVII secolo e due piccole grate in pietra.

PIEVE DI SAN MAURO ABATE

Via delle Grotte (località Costozza)

E' una delle pievi benedettine più antiche del territorio vicentino, menzionata in molti documenti anteriori al 1000. Venne riedificata sul finire del '600 e ultimata nel secondo decennio del '700 dal celebre architetto Francesco Muttoni. Lo scultore vicentino Giovanni Calvi vi lasciò opere cospicue all'interno, come l'Annunciazione ai lati dell'altare maggiore e la Madonna con bimbo in pietra policroma nello splendido altare barocco in legno dorato, opera questa su cui appose la firma, nonchè, sulla facciata esterna, il Cristo vessillifero tra i quattro evangelisti. L'interno è splendidamente conservato ed e' rimarchevole soprattutto l'altar maggiore in pietra locale e marmi pregiati. Esso racchiude la grande pala raffigurante la gloria di San Mauro Abate, opera di Antonio De Pieri. Dell'antica chiesa preesistente, demolita del '600 per dar posto all'attuale rimangono due pregevoli cibori del '400 e una lapide del '300, murata alla base del campanile romanico, che ricorda il terribile terremoto del 1117 e altri che si susseguirono nel '200 e nel '300.

APERTURA:
Sono possibili visite su appuntamento.
Tel: 0444.555012

VILLA EOLIA

Piazza Da Schio, 1
36023 Costozza (VI)
Tel: 0444.555036 - Referente Sig. Luca e Sebastiano Chemello
E-mail: aeolia@aeolia.com

La costruzione cinquecentesca, ora adibita a ristorante, fu eretta dal conte Francesco Trento. L’edificio si riduce ad un'unica stanza, sotto la quale vi è una sorta di criptoportico, con quattro piccole absidi i cui spicchi sono rivestiti da ciottoli, che rinfresca l'aria della soprastante sala attraverso il sistema sopra descritto dei ventidotti. All'interno la volta della sala conserva un prezioso ciclo d'affreschi attribuiti, un tempo, allo Zelotti e a Maganza il vecchio, ora, dalla critica più recente ad autori diversi, ispiratisi al Veronese, fra cui Gian Antonio Fasolo. Vi si respira il gusto tipici dell'epoca, a cui la costruzione risale, con quest'amore per i modelli classici che emana dal tema degli affreschi in cui sono raffigurate divinità olimpiche collegate alle stagioni e allo zodiaco che ruotano attorno ad Apollo che, portatore di luce, sovrasta tutto dall'alto della volta.

Sito web: www.aeolia.com

APERTURA:
Turno di chiusura il martedì
Per i clienti del ristorante è possibile essere accompagnati a visitare il sistema dei condotti di ventilazione e la sala affrescata dell’Accademia Eolica

VILLA MORLINI TRENTO detta "CASA DEI BUONI FANCIULLI"

L’edificio, ora sede della Fondazione "Malattie Rare Mauro Baschirotto", è stato costruito alla fine del XV secolo da Giacomo Trento del fu Antonio e cambiò il proprio aspetto a seguito dei numerosi rimaneggiamenti che susseguirono dal XVI al XIX secolo. Interessanti sono i due cicli d'affreschi, l'uno con le storie di Abramo, appartenente alla seconda metà del '500 e attribuito allo Zelotti e al Fasolo per analogie con villa Eolia, l'altro che rappresenta la storia di Mosè, per il quale è stato fatto il nome del friulano Antonio Carneo che avrebbe eseguito gli affreschi intorno al 1660-65. Dipendeva dalla villa lo scalone, prospiciente la facciata sulla strada, che sale verso il colle di Santa Croce.

VILLA SONCINO DOTTORI SCARONI detta "PALAZZO BIANCO"

Via Palazzo Bianco, 15 (località Lumignano)

L’edificio, eretto nel XVI secolo da Alessandro Dottori, è stato rinnovato ed ampliato nel 1726 da Scipione Soncino come si legge nell'iscrizione al centro del frontone. Gli affreschi del 1587, secondo l'iscrizione dipinta nella loggia sopra l'architrave d'ingresso, sono da attribuire al pittore padovano Girolamo Moro. Al 1716 risale la costruzione della cappella adiacente dedicata a S. Teobaldo, fatta costruire dal canonico padovano Annibale Barbo Soncino al posto di un edificio precedente, sempre dedicato al santo, che sorgeva nei pressi della chiesa di S. Maiolo e che all'epoca fu demolito poiché stava andando in rovina a causa delle infiltrazioni della sorgente d’acqua di fronte alla chiesa.

RUSTICI DOTTORI - SCARONI

Sorge nelle vicinanze di "Palazzo Dottori-Scaroni", nella campagna coltivata. Un elegante portico quattrocentesco, formato da sei pilastrini decorati a rosoni che sostengono archi a pieno centro, è quanto rimane di un più vasto complesso che la tradizione locale ha da sempre identificato come "il castello di Lumignano".

VILLA TRENTO CARLI

Via B. Bixio, 8
36023 Costozza (VI)

Nel 1645 il conte Alessandro Trento fece erigere dall' architetto Pizzocaro, emulo dello Scamozzi, il grande palazzo ai piedi del colle, preceduto da un vasto parco, inglobando un edificio del XV secolo di cui resta un a bellissima stanza con soffitto a spicchi e un grande stemma quattrocentesco dei conti Trento. La facciata maestosa, preceduta da ampia gradinata a due rampe, ha tre fornici che introducono alla vasta sala con soffitto decorato a travi dipinte. Il pavimento reca tre preziose griglie in pietra finemente traforate che collegano i sottostanti venti dotti alla sala. Notevole la grande sala superiore dalle ampie proporzioni e dal bel pavimento in cotto e pietra locale. La lunga foresteria fu aggiunta nei primi anni dell'800. Interessanti le statue seicentesche sui pilastri di cancello d'ingresso al parco. Annessa alla proprietà ora Carli, sulla sommità del colle che si alza tra Longare e Costozza, si trova un piccolo edificio semi diroccato che dà il nome a questa zona: La Specola. La tradizione vuole che qui si sia recato ad osservare il cielo Galileo Galilei nel periodo in cui fu ospite dei Conti Trento, e a nome dell 'illustre scienziato è legato il grande e vecchissimo albero che corona il rilievo il cipresso di Galileo.

VILLA DA SCHIO

Piazza Giovanni Da Schio, 4
36023 Costozza (VI)
Tel: 0444.953195 / 3404854568 - Referente Sig. Giulio Da Schio
E-mail: info@costozza-villadaschio.it

Il complesso, di proprietà dei conti Da Schio, comprende tre ville: in basso, la settecentesca Ca' Molina, costruita su un precedente edificio cinquecentesco, allo stesso livello la villa padronale, cui si accede attraverso una bellissima gradinata ornata da figure di nani attribuiti ad Orazio Marinali, e più in alto il villino Garzadori, costruito dal conte Alfonso Garzadori, nel 1690, addossato al colle di S. Mauro. Interessante l'interno, in parte scavato nella roccia del colle, le cui pareti furono decorate dal pittore Ludovico Dorigny. I tre edifici si sviluppano in un grande parco tra i più belli e meglio conservati dei Vicentino, formato da ampie terrazze collegate tra esse da gradinate che convergono nella nicchia sfondo del celebre gruppo scultoreo di Nettuno, opera di Orazio Marinali, che ha scolpito anche le altre statue presenti nel giardino.

Sito web: www.costozza-villadaschio.it

APERTURA E INGRESSO:
Chiuso il lunedì.
Visite guidate del parco, della cantina e della villa per gruppi e con appuntamento: € 10 a persona con possibilità di degustazione in cantina
Visite al parco: € 5 a persona, gratis per ragazzi sotto i 12 anni

VILLA RIGHI-ZANNINI

Sorge sulltaltura di Bugano, costruita agli inizi del '700 con loggia e una torre merlata che ricorda l'antica colombara. Alla villa era annesso l'oratorio della Beata Vergine del Carmine distrutto nel 1864.

VILLA VACCARI E VILLA BARBARAN

Via Colderuga

Si tratta di edifici risalenti alla fine dell'800. Il primo è situato in posizione elevata, in località Colderuga. La sua eleganza liberty, con le vetrate colorate, ben si armonizza con il paesaggio collinare circostante. L'altra villa si trova invece, dietro la Chiesa parrocchiale di Longare, alla quale fa da sfondo con le due torri coronate da loggette.

VILLA GODI-MIOTTO

Località Costozza

Opera di Antonio Pizzocaro. L'accentuato verticalismo della facciata e la sobrietà della distribuzione dei vari elementi architettonici ne fanno un saggio architettonico equilibrato ed elegante. Notevoli le statue sul timpano, di cui la centrale e quella di sinistra, sono cinquecentesche.

Ventidotto a Costozza Chiesa di San Maiolo Chiesa Arcipretale Eremo di San Cassiano Oratorio della Beata Vergine del Carmine a Secula Oratorio di Sant'Antonio Pieve di San Mauro Abate Villa Eolia Villa Trento Carli Villa Da Schio