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Lonigo


Sede comunale:
Via Castelgiuncoli, 5
36045 Lonigo (VI)

Sito web: www.comune.lonigo.vi.it

Superficie: 49,39 Kmq
Altitudine: 31 m.s.l.m.
Abitanti: 15.901

Origine toponimo:Il nome di Lonigo si è prestato a più interpretazioni fantasiose da parte degli storici locali. Alcuni lo fanno derivare da Lumi, toponimo estrusco, altri da Luna o da Leone, sia l'animale che il segno zodiacale. L'ipotesi più attendibile è che il nome derivi da una famiglia patrizia romana Leonicenae o Leonicenses.

Storia: Nei documenti storici il nome Lonigo compare nel X sec., ma nelle colline circostanti sono state trovate tracce di insediamenti preistorici, dell'età del bronzo. Nel Medioevo Lonigo fu fondo dei duchi longobardi e dei conti Franchi di Vicenza e il Castello fu proprietà dei conti Malacapella di Vicenza dal 1067 al 1194. Nel 1404 Lonigo firmò con Venezia il patto di dedizione con cui accettava la dominazione della Serenissima ma si garantiva dei privilegi economici già riconosciuti dall'Imperatore Federico 1°. Lonigo era cinta da mura, governata da un Podestà, aveva sgravi fiscali nei commerci di cereali, vini e biade, poiché era zona di confine tra Vicenza e Verona e aveva un mercato settimanale e delle fiere con cui l'alto Vicentino si riforniva di cereali che provenivano da Ferrara e Mantova. A fine Quattrocento il banditismo, le carestie, le incursioni di eserciti in lotta con Venezia portarono gravi violenze e distruzioni anche a Lonigo, che culminarono nell'eccidio del 1511 in cui il Castello fu raso al suolo. Nel 1797 dopo Campoformio arrivarono gli Austriaci, con una nuova gestione economica. Fu un fiorire di attività. A Lonigo nacquero piccole ma efficienti filande, aziende metalmeccaniche, tipografie. Nel 1886 anche Lonigo entrò nel Regno d'Italia con un plebiscito. Lo spirito dei leoniceni era vivo e alla fine del secolo si rinnovò l'architettura della Piazza Garibaldi secondo il gusto liberty: si consacrò nel 1895 il nuovo Duomo; si inaugurò nel 1892 il Teatro comunale, capolavoro di acustica e orgoglio della borghesia. Riaprirono il Santuario di Madonna dei Miracoli (1887) e a S. Daniele tornarono i Francescani che erano stati cacciati dalle soppressioni napoleoniche. Oggi il fulcro economico di Lonigo resta l'agricoltura e l'esempio più significativo dell'attività è la Cantina sociale dei Colli Berici nata ne11951.

Eventi paesani:
Festa patronale Santissimo Redentore 25 marzo
Fiera campionaria 25 marzo
Fiera di San Giacomo e Festa dell'Anguria 25 luglio
Sagra dell'Assunta 14-15 agosto
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