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Mossano


Sede comunale:
Piazza del Municipio
36020 Mossano (VI)

Sito web: www.comune.mossano.vi.it

Localitą e frazioni: Ponte di Mossano e San Giovanni in monte
Superficie: 13,98 Kmq
Altitudine: 89 m.s.l.m.
Abitanti: 1.686

Origine Toponimo: Sull''origine del toponimo "Mossano" le discussioni sono aperte. Molti fanno derivare il toponimo da una interpretazione erudita, da Mons sanus, altri invece sostengono che il toponimo derivi dall''onomastico romano Mussius, ma entrambe le interpretazioni sono poco soddisfacenti. E'' più probabile che il nome derivi da una radice mediterranea, tipo Mozza, generalmente riferita al carattere del suolo.

Storia: Le ripide pareti rocciose esposte a sud, gli strapiombi e i covoli favorirono già nel paleolitico l''insediamento umano. A Mossano ce ne sono due di queste grotte, dove abitarono uomini preistorici: la grotta di San Bernardino e quella di Paina. In queste due grotte una équipe di scienziati del dipartimento di Paleontologia della facoltà di Scienze dell''università di Ferrara, guidati prima da un trentino, il prof. Pietro Leonardi, poi da un vicentino, il prof. Alberto Broglio, hanno fatto studi e ricerche per più di trent''anni sulla vita degli uomini dei tempi preistorici. Eccellenti i risultati ottenuti nella ricerca dei focolari preistorici. A San Bernardino ne è stato trovato uno che ha fatto retrodatare di 20.000 anni la data d''inizio della addomesticazione del fuoco da parte dell''uomo. L''industria dei focolari superiori per le sue caratteristiche è stata denominata "bernardiniana", in onore all''importanza del sito di Mossano. Bisogna aggiungere qualche altra notizia sulla grotta di San Bernardino. La grotta porta il nome di questo santo francescano perché Bernardino venne a Vicenza nel 1423 e nel 1433. La sua missione era quella di combattere l''usura. A Vicenza infatti operavano molti usurai. Il santo faceva capo al vicino convento francescano di San Pancrazio, ma si ritirava in eremitaggio nel covolo di Palù; da allora essa si chiama grotta di S. Bernardino. La popolazione, ad imitazione del santo, trasformò la grotta in luogo di culto; lo testimonia una Madonna con putto scavati nella parete del covolo. Questa grotta nel Cinquecento è stata testimone di un eccidio di persone inermi del luogo che avevano cercato rifugio al suo interno, ma furono soffocati dal fumo: nel 1510, al tempo della lega di Cambrai, gli imperiali avevano assalito Vicenza, scesero poi verso sud, tentando l''assalto al castello di Longare. Avendo però trovato strenua resistenza si diressero a Mossano. La popolazione locale e quelle delle ville vicine si erano rifugiate nella angusta grotta e vi si era barricata. Gli assedianti, fatto un mucchio di frasche, sterpi, legna e paglia vi appiccarono il fuoco, aggiungendo di tanto in tanto dello zolfo. Fu un eccidio, 1200 i morti tra uomini donne e bambini, solo in tre sopravvissero: un giovane e due giovincelle. Ogni anno a Mossano, il 20 maggio, festa di san Bernardino, la parrocchia festeggia il santo con una processione e una messa nella grotta. Il titolo della parrocchiale di San Pietro apostolo, tipico del IV°-V° secolo, sembra assegnare a tale località una certa preminenza, per lo meno dal punto di vista cronologico sulle vicine Barbarano, Villaga e Nanto. Già nel X° secolo Mossano doveva far parte della "curtis" di Barbarano, donata da Ugo e Lotario di Provenza al vescovo di Vicenza. Donazione confermata dai re successivi. Nel XIII° secolo Mossano era possesso dei Pilo conti di Sossano. Mossano, in epoca scaligera, entrò a far parte del vicariato di Barbarano. La vallata che si stende fra i colli di Mossano fu paludosa fino al Cinquecento, tanto che si ricordano due laghi: il "major" a Montruglio e il "minor" a Mezzana. L''acqua dei torrenti montani e della piana paludosa, incanalata in canali di scolo o"gaibi" ("ghebi " nel dialetto locale), dava lavoro a ben dodici mulini. Mulini che hanno continuato a funzionare fino ai primi anni dell''ultimo dopoguerra. A Mossano esistono alcune fonti termali. Una è il cosiddetto Bagno di Mossano, sorgente ora trascurata, ma fino a qualche decennio fa era frequentata per fare i bagni e dalle lavandare. Parlando di queste sorgenti Filippo Pigafetta dice: "quivi etiandio scaturiscono acque calde salutifere per comodo ed albergo de gli infermi, da Pigafetta nostri rassettate". La famiglia Pigafetta aveva vasti possedimenti a Montruglio e a Ponte di Mossano ove, in località Ca'' Vecchie è ancora visibile la Casa torre, tipico esempio delle strutture difensive medioevali in funzione di azienda agricola.

Eventi paesani:
Sagra delle Rose in giugno, in localitą Ponte di Mossano
Festa del Pescegatto ultima domenica di giugno
Festa della Valle dei Mulini 1° domenica di luglio
Festa della Trebbiatura 1° domenica di agosto
Festa dell''arna (anitra) 1° domenica di ottobre
Segreteria:
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E-mail: amministrativo@comune.mossano.vi.it

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